mercoledì 22 novembre 2017

Una come me


Una come me sa cosa vuol dire il brivido sulla schiena e il vuoto delle mani che dovevano stringere ed invece inerti aspettano i passi incerti dell'addio.

Una come me sa che non si torna indietro a prenderla, per questo si predispone alla propria solitudine.
Una come ci crede sempre nella gentilezza del cuore ma non si aspetta più niente.

Una come me ti ha ama davvero con tutta la follia celata dietro la gelata degli occhi.
Una come me non tocca la roba altrui e neppure l'uomo altrui, preferisce morire piuttosto che tradire.

Una come me sa il proprio destino, perchè lo ha sudato centimetro dopo centrimetro. Conosce la propria pelle e gli angoli ruvidi della propria anima. Non ti farà mai arrivare a farti male piuttosto congelerà se stessa e ti terrà la mano. Una come me piuttosto che ferirti preferisce sparire.
Una come me non è come le altre, non la capisci, non la vuoi davvero perché è complicato averla ed è impossibile gestirla. 
Una come me preferisci più odiarla che amarla perché non ti darà mai sorrisi ipocriti e gesti calcolati. 

Una come me non ha l'anima da fast food e non la puoi amare o vivere stile take  away. Non ha l'anima frammentaria. Ci vuole coraggio e pazienza.

Una come me ci sarà sempre anche quando ti sembrerà di averla dimenticata.

Una come me non vorrebbe mai essere se stessa ma fino alla fine lo sarà anche quando non converrà. Una come me non sogna altri se sei nel suo cuore, non si lascia toccare da altrui menti o mani. 
Una come me rimane fedele ad aspettarti e se non la deludi ti darà la sua vita. 

Una come me lo sa che morirà da sola. Se lo aspetta ma ciò nonostante aspetterà  sempre un giorno migliore. Lo pretende. Lo crea. Te lo porge. Lo sogna e qualche volta te lo scrive per farti sognare. Per farti andare avanti. Per salvarti. Una come me ti lascia libero di vivere mentre lei ogni giorno muore.

La via dei colori

Propongo una mia personalissima visione dei colori. Dei colori delle anime e delle loro caratteristiche.
Come descriveresti un colore? Impossibile! Senza metri di paragone. Perché i colori sono i metri di paragone. Ed infatti i colori possono essere i metri di paragone delle anime. Certo molto soggettivamente, poiché ad esempio un giallo può esser noioso per me ma per un altro può ricordare una cosa bella è diventare per esso un colore se non essenziale comunque di riguardo.



Il Nero notte (o universo)

Il Nero ha vissuto tanto, anche troppo. In sé nasconde tutti i colori che dal Bianco sono nati, cresciuti e poi morti. Li ha vissuti tutti nel suo vietnam di vita. Di volta in volta li ha amati ed è stato capace di dominarli, fino a piegarli in sé. Se tu ami il Nero ci vedrai appunto tutti i colori e se lui (o lei) ti ama li sprigionerà per te. In modo intenso ed unico. Saranno carichi e vivi perché non potranno essere mitigati da nessun'altro colore se non forse Bianco. In compenso le anime Nere non sono trasparenti. Non sono capibili. Inquietano un pochino per via del fatto che la gente sotto sotto ne ha paura. Gli hanno disegnato un ruolo che non è loro ma che per antonomasia vive per loro. Ma infondo alle anima Nere poco importa cosa dice o pensa la gente. Vivono e lasciano vivere mentre nel loro intimo muoiono sempre un po' di più.

il Bianco neve (o sposa)

Se il Nero è la morte il Bianco è la vita. Se il Nero è calore che tutto trattiene, il Bianco è candore che con un nulla si rovina. Il Bianco è freddo, pulito, ordinato. Da esso tutto nasce ed acquista luce. Ha le sue regole il Bianco che per nulla al mondo trasgredisce, quando di tratta di Bianco puro. Anche perché verrebbe a mancare in quel caso la sua regalità. A differenza del Nero in cui tutti i colori vanno a nascondersi o perdersi. Nel Bianco non si nasconde nessuno, o almeno non lo può fare facilmente, perché il Bianco è fragile, è sacro. Infatti le spose di una volta si vestivano di Bianco per simboleggiare una purezza e una castità almeno formale. Se è difficile esser Neri, esser Bianchi lo è ancor di più. Si rischia la sanità mentale.

Il Rosso fuoco (o sangue)

Il Rosso è un colore primario, esso è nato leader e morirà leader. Il Rosso copre, invade, conquista e stermina ogni altro colore. Il Rosso è vita, è passione, è amore (sempre per antonomasia). Esso piace ma viene spesso giudicato inopportuno e volgare. Questo sempre per una lieve traccia di gelosia da parte degli altri colori che ne sono gelosi. Perché fra i primi ad essere notati sono il Rosso ed anche il Giallo. E poi tutto il resto della gamma. Infatti i fiori più belli, fatta eccezione per quelli Neri che son rari sono appunto i fiori rossi. Il Rosso quando entra in contatto con il nero diventa cattivo, seriamente egoista ma quando il Bianco lo rapisce diventa infantile come i bebè, e comunque ingenuo e innocuo.


Il Giallo sole (o limone)

Il Giallo è un colore di nicchia, potrebbe e dovrebbe essere un colore dominante, fa parte del suo dna di colore primario ma esso è praticamente il primo ad essere scartato anche quando va di moda, Ma appena appena la moda finisce, esso scompare subito dalla mente della gente, perché il Giallo stanca la mente. Il Giallo è noioso, troppo appariscente. Troppo egocentrico nel suo essere Giallo. Se ti vesti interamente di Rosso vuoi apparire, affermare te stesso, se ti vesti di Giallo sei uno stravagante squilibrato. Questo perché è il colore dell'ottimismo, della luce del sole. Di tutte quelle cose che la gente si affanna a cercare ma non trova. Eppure fra i colori esso è il più vitale e festaiolo. Infatti le cose più utili in natura se ci fate caso son gialle. Il sole è giallo, l'uovo è giallo, il polline dei fiori nella maggioranza è giallo... e così via. Il Giallo è anche gelosia, perché a mio avviso egli ama o invidia il Rosso ma il Rosso ama essenzialmente se stesso e ai suoi occhi di Rosso non vedrà mai il Giallo come colore contendente al massimo come colore amico. Anche se il Giallo non la pensa così.

L'arancio (come le arance o ditemelo voi...)

L'arancio è il figlio legittimo o illegittimo fra il Rosso e il Giallo. L'arancio è estate, famiglia, gioia e allegria. Nessuno si veste totalmente di Arancione ma va bene così. Esso se ne frega è il Bacco dei colori, ma anche il colore della famiglia e dell'unità, del cibo. Tutte le cose in natura arancioni sono buone e gustose. Esso è piacioso e non ha problemi a rimanere nel suo. Quindi L'arancio è un colore comprensivo e empatico. L'arancio è aiuta le persone perché è armonia.

Il Blu cielo (o anima)

Il Blu è un signor colore. Il Blu è primario. Il Blu fra i colori ha saputo vendersi bene. Il Blu è opportuno, mai fuori moda. Il Blu è eleganza (mai quanto il nero ma ha saputo sfidarlo fino alla sua morte). Nessun'altro colore sfida il Nero come lo fa il Blu. Anche se è destinato a perdere. Perché il Nero è più potente. Infatti Il Blu è il secondo colore, più usato nella moda, dopo il Nero. Ma io conosco un altro tipo di Blu, il Blu cielo che ha una storia tutta sua, parla di una sposa che fu promessa un giorno a lui, solo a lui. A colui che primo la chiamò Blu Celo. Questa brevissima poesia (mia) simboleggia il fatto che il Blu non è solo un colore di rappresentanza ma anche un anima romantica, che acquista tutta la sua violenta bellezza in quei cieli Blu seta che si vedono al mattino e alla sera in un determinato orario. Se il Blu è il manager dei colori è un manager con un'anima composita. Infatti se a contatto con il Bianco esso diventa azzurro. L'azzurro simboleggia l'anima, la spiritualità e la pace. Acquista valore meno fisico del Blu manager ( che sta vicino al nero) e più etereo mentre si spinge verso il Bianco. Il Blu è anche il colore della fratellanza.

Il Marrone castagna (o terra)

Il Marrone è uno dei colori della terra, ed anche se vogliamo la sposa del cielo. Il Marrone è duttile. Il Marrone va d'accordo con tutti. Lega con tutti. Non è primario come il Blu ma è usato molto sia in natura che nella moda. Ha in sé eleganza ed essenzialità. Non ha bisogno di apparire, ne di sconvolgerti. Il Marrone è equilibrio. Volgarmente viene rappresentato dalle feci o dalla Nutella. Questo sempre e solo per antonomasia. Ma infondo questo paragone ci sta in quanto il Marrone è tutto. Sia nello scarto (che poi diviene fertilizzante) che nella crema alle nocciole che è la più buona che ci sia. Il Marrone fra i colori, il Marrone scuro quello vicino al Nero intendo, è uno dei miei colori preferiti. Nel senso che mi vestirei totalmente di Marrone senza stancarmene mai. Infatti è l'unico colore che nasce in modi infiniti. Il Marrone è il colore della soddisfazione di sé ma cerca sempre il proprio benessere.

Il Verde foglia (o militare)

Prendete Il Marrone e dategli il nome Verde è avrete gli stessi risultati. Anche il verde è meraviglioso. Sa di terra e mare insieme. Il verde è molto più prepotente in natura pur rimanendo sobrio. Le piante sono verdi, è sono essenziali. Tutte gli elementi in natura passano dal marrone (elemento robusto) al verde (elemento che va verso la delicatezza se il Bianco gli porge la mano). Io amo come per il Marrone, il Verde scuro, il verde militare. Perché è come se la nauta si ribellasse a se stessa. Amo il delicato Verde foglia ma il Verde Scuro è la sua naturale maturità ed io sono in questa fase. Anche se è il verde è primario, ed ha la sua importanza rimane fra i miei colori della natura, e dei miei preferiti, è un colore di nicchia. Quello meno usato, ed infatti anche io mi vesto di rado in total green pur sentendomi parte d'esso. sempre. Ed infatti il verde è simbolo di perseveranza, conoscenza, autorità.

Viola ematoma (o tristezza)

Il viola è un colore triste, ed è pieno di ricordi tristi. Il Viola è affascinate forse anche per il suo lato oscuro di tristezza. Il viola per me avrebbe avuto un'altra vita se non fosse nato dalla pace del Blu e la passione del Rosso. Esso è per eccellenza il colore del paradosso, della fragilità, dell'emotività e della ricerca della spiritualità. Lasciamolo in pace. E concludiamo così la via dei Colori.

E Voi ritrovate in qualcuno di essi?

Io lo chiamo Tentativo di felicità...

Non so cosa si aspettasse lei da lui. Forse niente.
Forse lei si aspettava qualcosa dalla vita più che da lui.
Forse si aspettava o meglio sperava che per una volta toccasse a lei a essere felice. Semplicemente questo. Forse.

E tu ameresti un disastro??

Se vogliamo elencare quanto sono stata pessima, accomodiamoci pure perché ce ne vuole di tempo. Ma poi mezioniamo pure quanto amore ho dato spontaneamente quando non ne avevo neanche per stessa.

Io non mi giustifico mai ... Dico solo che ognuno è figlio del proprio ieri.
Se uno sbaglia può darsi che abbia dei motivi o delle situazioni che lo abbiano portato a gestire male se stesso o se stessa.

Ma alla fine solo l'amore copre una moltitudine di errori e chi si ferma alle apparenze non merita neanche di continuare a parlarne, perché semplicemente non ne ha. Punto.

martedì 21 novembre 2017

Bestia rara sono le speranze, ti vedono tranquilla e basta un niente per alzarsi in volo e venirti a devastare.
E poi tu fatichi non poco a tornare in bilico tra il sollievo del dimenticare e l'orrore di non riuscirlo a fare.

Infondo il dubbio che fosse l'amore vero mi ha spaventato fin da quando ho conosciuto i suoi occhi la prima volta.