psicopativi fissi

Alla riscoperta della vera storia pinocchio

In una piacevole conversazione con il mio figlio acquisito Alessandro. Nome che avrei dato a mia figlia se fosse nata maschio.

È venuto fuori che sta leggendo Pinocchio, nella sua storia originale.
Storia nuda e cruda ma altamente pedagogica.
Questo, prima che la Disney rovinasse la storia trasformando il  burattino in una sorta di desiderio di omologazione e facendolo apparire odiossisimo e sempre  bisognoso del grillo per avere  una sua coscienza. Nel libro per esempio il grillo muore. Perché il bambino lo muove l'istinto mentre crea la sua coscienza con il tempo.
Infatti  il libro narra il percorso che il bambino deve fare per avere una coscienza di sé e di ciò che è bene o male attraverso le sue avventure. Impara ad esempio che come burattino (a cui dicono cosa fare o non fare (il burattino viene manovrato infatti) se segue l'esempio di Lucignolo nel suo paese dei balocchi diventerebbe un somaro, che non solo viene comandato ma deve stare pure zitto e subire.
Nelle note in calce viene spiegato anche il perché del naso lungo; ovvero rappresenterebbe l'imbarazzo che proverebbe il bambino davanti ad una sua prima erezione. Su questa nota non concordo ma così viene scritto. E sempre tra le note viene spiegato che il vero tortellino originale è fatto di pollo. Bhe queste e altre note rendono preziosa questa lettura che presto ritonerò a fare ma che volevo condividere con voi.

Quindi ancora una volta abbasso la Disney e viva i classici originali!!

Tramonto su Me

Sono giorni da dimenticare. Papà sta veramente malissimo. Il linfoma cresce ma dobbiamo aspettare la radioterapia come unica soluzione. È andato al pronto soccorso con il suo tutor. Non lo hanno neanche guardato. 3 ore dentro allo ps da solo perché il tutor non poteva stare dentro e 4 ore con me fuori con gli altri. Era codice verde. 87 anni con linfoma.
Poi essendo un ometto pieno di risorse, è andato alla clinica, dove lo hanno visitato (almeno) ma Niente ricoveri. Solo Tachipirina 1000.
Solo che la radio è martedì prossimo e lui sta messo così da questo martedì. E niente che possiamo fare? Altri iter a questo punto sono troppo lenti da iniziare. Certo se l'ospedale di Vigevano invece di giudicare la guarigione in base alla guancia sgonfia prenotava la radio sarebbe stato meno traumatico per lui.
Che per lamentarsi ce ne vuole!!

Ad ogni modo prima di fare la nostra solita passeggiata serale, ho voluto andare dai cinesi a farmi i capelli.
E all'uscita mi aspettava un meraviglioso tramonto!!
Ho perso tempo a fotografarlo persa nei suoi colori e nelle sue speranze.
Per un momento non mi sono sentita triste.

Vi regalo i miei scatti (senza filtri) fatti dal Huawei p30 pro ♡
È il parco Parri e la zona limitrofa per ad arrivare a casa!












Come risolvere il cubo per dislessici

Ho trovato questo fantastico video dove viene spiegato come risolvere il cubo!! Lo fa in maniera meravigliosa e fantasiosa!!
Ve lo ripropongo!!


Le slide illustrate i gli screenshot con le spuegazioni:+









L'oblio uguale morte o pace?

La mia amica blogger (che vi invito a seguire)
ha creato questo post, che mi ha fatto riflettere sulla parola: Oblio!
Cos'è l'oblio? Lei ne parla molto bene nel suo post. E chi ha sofferto molto sa che l'oblio può essere visto come un porre fine alla sofferenza oppure ad un perdersi senza mai più ritrovarsi.

Io lo interpreto come pace, il dimenticare come base per rinascere.
Lei come morte, tracciando un compendio di autorevoli pensieri.
Non ho mai trovato terrore nella morte ma molto spesso mi fa più la vita!
E voi alla parola Oblio cosa pensate? Come la pensate?

[fear of the water]

3.12.19
Tutti muoiono nei loro incubi
oblìo (non com. obblìo) s. m. [der. di obliare], letter. – 1. a. Dimenticanza (non come fatto momentaneo, per distrazione o per difetto di memoria, ma come stato più o meno duraturo, come scomparsa o sospensione dal ricordo): Passa la nave mia colma d’oblio (Petrarca); involve Tutte cose l’obblio nella sua notte (Foscolo); Un oblio lene de la faticosa Vita, un pensoso sospirar quïete, ... L’anime invade (Carducci); lungo, profondo o.; persone, cose destinate o condannate all’o.; mettere, porre, lasciare in o.; coprire d’o.; cadere, giacere, rimanere nell’o., in o.; trarre dall’o.; sottrarre all’o.; fiume dell’o., nella mitologia classica, il Lete, uno dei fiumi del mondo dei morti, le cui acque cancellavano ogni ricordo in chi vi si immergeva. b. Con accezione specifica, in psicologia, processo naturale di perdita dei ricordi per attenuazione, modificazione o cancellazione delle tracce mnemoniche causato, genericamente, dal passare del tempo tra l’esperienza vissuta e l’atto del ricordo, e, più specificamente, da ciò che ha avuto luogo psichicamente in tale tempo. In questo secondo senso, l’oblio è visto, nella tradizionale interpretazione della psicologia generale, come frutto di un progressivo indebolimento dei depositi mnesici, nella teoria psicanalitica come risultato di un processo difensivo di rimozione contro l’emergere di contenuti di memoria sgraditi. 2. Per estens., sopore, assopimento o altra condizione che induce dimenticanza: Ma ’l sonno, che de’ miseri mortali È co ’l suo dolce oblio posa e quiete, Sopì co’ sensi i suoi dolori (T. Tasso).

Ci sono anche cose che non si possono dire.
Nobody alle 00:57

Nobody
Italy
I'm not human at all. Ain't gonna apologize.
Visualizza il suo blog.

L'emergenza clima sì o no? 11mila gretini dicono di sì da un blog

Stamani mi sono imbattuta in una notizia del giornale del 2 dicembre che citava che 11.000 scienziati si sono allineati per dire che c'è un emergenza climatica in in blog e questo allo scrivere dello scienziato giornalista ha reso la lega di scienziati una confraternità di gretini.

Al momento ho pensato alla potenza che può avere un blog e mi sono immaginata io e miei amici blog nella lega degli dei blog!
Scherzi a parte, mi dissocio dal suo discorso, perché il problema c'è più che mai!

Stamattina a Vigevano:



Nuvole così arancio forforescenti non le ho mai viste.
Eh sì che ho sempre la testa fra le nuvole!

 Possono chiamarle effetto sahariano (ne parlo nel post) ma per me resta inquinamento umano! E comunque le stagioni non ci sono e le temperature sono alte per essere dicembre.
Ma io non sono nessuno e quello che scrivo è quello che vivo.
E non penso che devo essere per forza climatologa per asserirlo.
E non penso neanche che essersi riuniti im in blog diminuisca l'impirtanza reale e palpabile del loro grido di emergenza.

Ad ogni modo l'articolo è questo... e mi sembra più atto a screditare wuello che scrive il giornare La republica e in seconda battuta a screditare quelli che questi sedicenti scienzati dicono. Il link conclusivo ne chiude il cerchio negativo.

Bhe ditemi  voi cosa ne pensate...
perché magari l'ho mal interpretato io!
A voi (anche se non siete climatologi e magari avete pure un blog) la l'umana sentenza ^^)


Lo scorso 5 novembre La Repubblica dava la seguente notizia: «Allarme di 11.000 scienziati: è emergenza climatica». Orpo, mi son detto, bene o male sono scienziato anche io: com’è che non mi sono accorto di codesta emergenza? Ah, già: non sono climatologo. Ma andiamo più a fondo su questa notizia. A quanto pare vi sarebbe una “Alleanza degli Scienziati del Mondo” (bum!) che avrebbe lanciato il preoccupante proclama firmato dalle 11 mila teste d’uovo. Ma se s’indaga cosa caspita sia codesta Alleanza, si scopre ch’essa altro non è che… un blog da una pagina appena: https://scientistswarning.forestry.oregonstate.edu/.

Avete capito bene. Se uno qualunque di noi attiva un blog, lo chiama, che so, “Unione degli uomini più intelligenti del pianeta”, e poi invita i visitatori del blog a sottoscrivere una frase a caso tipo, che so, «Dio non esiste!» e raccoglie 11 mila click, dovremmo attenderci che il giorno dopo quei fenomeni di Repubblica non mancheranno di titolare: «Undicimila tra gli uomini più intelligenti del pianeta garantiscono: Dio non esiste». Ora, voi direte: ma dài… Magari quelli che hanno sottoscritto dell’emergenza climatica sono veramente 11 mila climatologi. L’elenco dei firmatari è disponibile in rete: sono per la precisione 11.258 firme con qualifica e istituzione di provenienza. Ho voluto verificare (sopportatemi, ma sono affetto dalla sindrome di San Tommaso).


1) Ingenuamente col cerca-parole ho cominciato cercando la parola “climatologist”. Solo 5 (cinque!) si dichiarano tali. Tra essi l’italiano Luca Mercalli, ma se lo è giudicate voi. Luca è uno che in Italia ha provato, prima, a studiare Agraria, senza riuscirci. Poi ha conseguito un Master in Geografia in Francia. Un po’ pochino per fregiarsi climatologo: dovrebbe aver studiato, come minimo, Geologia; e per capirci veramente di clima aver studiato Fisica (Fuidodinamica, Fisica dell’Atmosfera, etc., tutte cose che richiedono formidabili basi di matematica, che un povero Geografo ignora). Comunque sia, solo 5 su 11.258 si dichiarano climatologi.

2) Allora ho esteso la ricerca alla sequenza di lettere “climat”, in modo da beccare tutte le firme che avessero qualcosa a che fare col clima, perché magari qualcuno si fosse dichiarato “climate scientist” o appartenesse a qualche dipartimento di “climatology”. Per esempio, se uno si fosse dichiarato «bidello al dipartimento di climatologia», allora sarebbe nell’elenco. Il cerca-parole mi ha segnalato solo 180 firme che avrebbero qualcosa a che fare col clima: 180 e non 11.258.

3) Per curiosità, quanti sono gli italiani firmatari? – mi son chiesto. Presto fatto: cerchi la parola “Italy”, e conti 259 firmatari. Quanti hanno a che fare col clima? Compreso il già detto dello Luca Mercalli, ci sono solo 2 altre firme: tali Michele Carducci, professore di Diritto Costituzionale Comparato all’università di Lecce, e Claudia Wieners, dottore in Economia al S. Anna di Pisa. Ma che ci azzeccano col clima – vi chiederete. Rammentate? Avevo cercato la sequenza di lettere “climat”: infatti il prof. Carducci si qualifica “Professor of Constitutional Comparative Law and Climate Law” e la giovane Claudia si qualifica “Postdoc in Climate Economics”. Uno giurista, l’altra economista.

4) Controllo a caso le qualifiche di una ventina di firmatari: allo scopo prendo, per la k-esima lettera dell’alfabeto, il k-esimo firmatario (cioè il primo dei cognomi che cominciano con A, il secondo dei cognomi che cominciano con B, …, il 26mo cognome che comincia con Z). Ci trovo biologi, astronomi, ornitologi, ecologi, economisti, psicologi, ortodontisti, veterinari, maestri, scienziati dei materiali, botanici, idrologi, filosofi, archeologi, biomedici, studenti (e anche un geologo e un fisico).  E se prendiamo i primi dieci italiani della lista? Abbiamo uno psicologo, un veterinario, quattro ecologi, uno studente, un professore di medicina interna, un ittiologo (e anche un geologo).

Tutte rispettabilissime persone ma, di tutta evidenza, quasi nessuno di quegli 11.258 ha alcuna qualifica per affermare che si vive, oggi, in una qualche emergenza climatica. Per farlo, bisogna 1) essere climatologi e 2) aver dimostrato l’affermazione. Non bisogna invece essere climatologi per sostenere che i climatologi che si sono convinti che si vive in emergenza climatica non hanno dimostrato quella loro affermazione: basta verificare che la loro congettura, messa alla prova dei fatti, non supera quella prova. Di quella congettura se ne solo innamorati: un sentimento non concesso dal metodo scientifico.


Prova del nove: simile analisi eseguita sui canadesi ha portato a simili risultati: https://www.rebelnews.com/who_were_the_11_000_scientists_warning_of_untold_suffering_from_climate_change.

Franco Battaglia, 2 dicembre 2019









Ho chiuso di nuovo i social e tolto dalla rubrica nomi.
È periodo già iniziato stanco che in prospettiva ha altre stanchezze in arrivo.
Nonno Pino, il mio papà, finita il ciclo di chemio ha di nuovo il linfoma in azione.  Spero che la guancia gonfia sia il risultato dell'aumento di peso che ha evidenziato il bozzo prima nascosto nella guancia.
Domani vedremo sul da farsi dopo la visita. Sperando che lo visitino sensa appuntamento.
E niente, ho chiuso i social perché non hanno avuto il riscontro che volevo ma di contro una perdita di tempo e certe volte di energie.
Di certe amicizie o conoscenze non so che farmene.
Io sono come sono ma se mi regali più gastrite che sorrisi possiamo anche non essere niente che è meglio. È morta la mia voglia di capire gli altri.
Resta il blog e qui mi fermo, mi nascondo e mi riposo.
Il vertice unico del mio essere resta qui nel blog.

Sperando di darvi invece belle notizie vi auguro buona giornata.

La nostra libertà finisce quando inizia quella di un altro {Anna Piediscalzi}


Se non avessi sempre gli occhi al cielo sarei più concreta ma non guarderei alle cose degli altri come se fossero le mie.
Se volgo lo sguardo al cielo è perché le mie più potenti speranze sono nelle cose di sopra ma così anche le cose di sotto ne hanno beneficio.

La nostra libertà finisce quando inizia quella di un altro {Anna Piediscalzi}

Come Eliminare Tutti i Messaggi e gli Amici su Facebook in un solo click

Ecco come eliminare per sempre tutte le conversazioni sul Messenger e gli amici di Facebook da computer in un solo click.


Purtroppo dal'app si può fare solo singolarmente ma sul computer, invece, abbiamo la possibilità di cancellare tutti i messaggi in un colpo solo usando l’estensione Facebook – Delete All Messages Solo per il browser Google Chrome che possiamo scaricare e installare gratuitamente dal Chrome Web Store. Per installarla basta cliccare su Aggiungi e poi su Aggiungi estensione.

Prima di procedere, però, dobbiamo sapere che una volta cancellati, non è possibile più recuperare i messaggi. Quindi se lo facciamo, non possiamo più tornare indietro in alcun modo. Se siamo convinti di voler procedere, allora ecco come usare Facebook – Delete All Messages.

Effettuare innanzitutto l’accesso a Facebook, cliccare sull’icona dell’estensione appena installata e presente a destra della barra degli indirizzi e poi premere il pulsante Open Your Messages. Si apre nella parte alta della pagina una barra con alcuni pulsanti. Per eliminare tutte le conversazioni premere il pulsante Begin Deletion e confermare con Ok. Nel caso non venissero cancellate tutte le conversazioni, ripetere le operazioni aggiornando la pagina e rilanciando l’estensione.

È bene ricordare che Facebook – Delete All Messages funziona con l’attuale versione di Facebook ma futuri aggiornamenti del social network potrebbero bloccare l’estensione.

Per quanto riguarda gli amici di Facebook: Gli script non Funzionano
vi copio e incollo lo stesso la procedura. Magari a voi riesce e sono io che sbaglio.

Per utilizzare in Mozilla seguire questi step di seguito:
Passo 1: È necessario disporre di Mozilla Firefox e installato addon Greasemonkey .
Passaggio 2: Installare questo script.
Fase 3: Riavvia Mozilla Firefox, e aprite il vostro Facebook.
Fase 4: Vai al tuo profilo Timeline, fare clic su Amici o clicca qui
Fase 4: Si mostrerà come in questa immagine:

Passo 5: selezionare il checkbox accanto al nome amico a selezionare per l’eliminazione :). Se fate click sul pulsante “Seleziona tutto”, sarà spuntare tutte.

Il consigli è di lanciare lo script ogni 100-150 utenti. Lo script si attiva a seconda del numero di pagine degli amici che vengono visitate

Attenti! Dopo aver fatto clic su “Elimina amici selezionati” che non può essere annullata.Per utilizzare in Chrome seguire questi step di seguito:

Fase 1: Installare questa estensione “TamperMonkey”

Fase 2: Ora, Installare questo script.

Passo 3: Vai al tuo profilo timeline, fare clic sulla scheda amici.

Fase 3: Se non caricare lo script, basta ricaricare / aggiornare la pagina degli amici.


Un Re clandestino #film & #libro

Un film che mi vedrò per certo è: Qualcosa di Meraviglioso


Titolo originaleFahim
Anno2019
GenereBiograficoCommediaDrammatico
ProduzioneFrancia
Durata107 minuti
Regia diPierre-François Martin-Laval
AttoriIsabelle NantyGérard DepardieuAhmed Assad, e altri
Uscitagiovedì 5 dicembre 2019
DistribuzioneBim Distribuzione

Tratta della storia vera di un ragazzo di una famiglia clandestina che vive in Francia che grazie all'arte del gioco degli scacchi trova la sua strada nella vita. Grazie anche al suo insegnante.
E non solo lui anche tutta la famiglia.
Siccome io amo questo gioco e credo nelle sue potenzialità vi allego il libro scritto dal ragazzo. Un estratto preso da Amazon kindle.

Estratto nella sua pagina deficata. Quando lo terminerò vi farò la recemsione del film e del libro. Per adesso volevo solo condividere con voi film e libro.

Termino con articolo su Focus che mi pare interessnte!

GLI SCACCHI, LO SPORT PERFETTO CHE PIACE AL CINEMA

È su una scacchiera che si decide il destino di Fahim, giovane e coraggioso protagonista di Qualcosa di meraviglioso. Da giovedì 5 dicembre al cinema.
di Paola Casella

Ahmed Assad . Interpreta Fahim nel film di Pierre-François Martin-Laval Qualcosa di meraviglioso. Al cinema da giovedì 5 dicembre 2019.
martedì 26 novembre 2019 - Focus
Che cosa rende il mondo degli scacchi tanto affascinante? E perché il cinema se ne è interessato più volte, facendo degli scacchi un elemento ricorrente, qualche volta di sfondo, qualche volta centro della narrazione? Infine: come mai il gioco degli scacchi è stato spesso raccontato partendo dai giocatori più giovani, come accade nel film francese Qualcosa di meraviglioso (guarda la video recensione), che vede protagonisti un prodigio scacchistico under -12, il suo insegnante e il suo circolo di coetanei?

Cominciamo dall’ultima domanda: gli scacchi sono considerati un gioco educativo per eccellenza, tant’è vero che stanno diventando sempre più spesso oggetto di insegnamento scolastico. Nel 2012 il Parlamento Europeo ha invitato le nazioni facenti parte dell’Unione a inserire gli scacchi come materia curriculare: in Spagna è già una realtà, e anche in Italia ci si sta a poco a poco arrivando. Ad esempio si è appena costituita la Rete europea degli scacchi per promuoverne l’insegnamento nelle scuole primarie europee, una cordata che unisce le forze del C.S.E.N. per l’Italia, la Federazione degli scacchi per la Catalogna, l’Accademia sport e pedagogia per la Lettonia e un dipartimento del Centro Sociale Paraolimpico per il Portogallo.

Gli scacchi hanno un altissimo potenziale formativo: tanto per cominciare richiedono un utilizzo sofisticato del pensiero astratto e lo sviluppo avanzato delle coordinate spaziali. Ma hanno anche un valore educativo in tema comportamentale, poiché insegnano la disciplina, l’autocontrollo, la capacità di perdere con dignità e vincere con grazia, il fair play e lo spirito di squadra.
Paola Casella, MYmovies.it
Al cinema gli scacchi insegnati ai giovani sono stati al centro di film di formazione come In cerca di Bobby Fischer o Queen of Katwe, o di storie più problematiche come Fresh e La regina degli scacchi. In Qualcosa di meraviglioso (come in Queen of Katwe, entrambi basati su storie vere) entra in gioco anche l’elemento del riscatto, che raffigura il gioco degli scacchi come un grande equalizzatore sociale.

Fahim, il piccolo protagonista del film di Pierre-Francois Martin-Laval, è infatti un ragazzino bengalese che, fuggito in Francia insieme a suo padre, trova come principale strumento di integrazione la sua grande abilità alla scacchiera. Entrati nel Paese come clandestini senza sapere una parola di francese, padre e figlio riusciranno ad inserirsi nella società parigina grazie a quel talento naturale coltivato in Bangladesh dal padre e poi in Francia da un “padre putativo”, l’allenatore Sylvain, scorbutico e severo, ma capace di trasmettere ai più piccoli la passione e la strategia scacchistica. Non guasta che a interpretare Sylvain sia Gerard Depardieu, che presta la sua fisicità imponente e la sua maschera guascone a un personaggio eccentrico totalmente immerso nell’universo scacchistico, ma in grado di relazionarsi con bambini di ogni provenienza perché per lui conta solo la capacità di giocare, e giocare bene.

“Non c’è sport più violento degli scacchi”, dirà Sylvain al piccolo Fahim, citando il Gran Maestro Garry Kasparov. Ma proprio per questo non c’è miglior palestra di vita: tanto più che la guerra sul tavolo da gioco è combattuta lealmente, sapendo quando (e con quanto dolore) bisogna sacrificare un pezzo importante e quando dichiarare patta, come incassare una sconfitta e come affondare un colpo letale – ma poi stringere la mano all’avversario, e concludere con un: “Bella partita"


Come vedere l'ultimo accesso su Instagram e come revocare il permesso di scrivervi.

Oggi ho scoperto quanto segue:

Se voi nella homepage app scorrete da destra verso sinistra vi apparrariranno le chat con i messaggi. Oggi ho notato che alcuni si vedeva l'ultimo accesso e altri no.
Allora ho fatto una prova con i miei profili per vedere perché...

Ho scoperto che se la persona ha lo stato di attività aperto potete vedergli l'ultimo accesso ma per vederlo dovete mandargli un messaggio, dove anche se non vi risponde o segue poi in autamatico saprete se è on line oppure no.

Ultima cosa: Le attività le vedete solo la vostra è aperta. Un po' come WhatsApp.

Non è sta grande scoperta ma a qualcuno può essere utile anche a livello inverso, ovvero come non farsi vedere on line.

Per cambiare lo stato di attività: impostazioni/privacy/stato di attività





Inoltre se volete Annullare il permesso di mandarvi messaggi quando avete già accettato vi basterà cliccare sposta (ve li metterà nei generali) così revocherete il permesso di scrivervi e torneranno a tutti gli effetti estranei.


Fili d'erba (Whitman) La voce della pioggia

Fili d'erba di Walt Whitman è uno dei miei libri preferiti, non solo perché amo il poeta ma perché il libro mi ha voluta e cercata, mi ha proprio chiamata a sé un giorno di molti anni fa; quando ancora c'era la campana della carta e io giornalmente infilavo la testolina per quanto potevo e guardavo se c'erano libri per me. E lui era lì per terra, nuovo di pacca che aspettava solo me. Adesso non so più se piovesse oppure no, mi ricordo però che era inverno e io mi meravigliai assai che buttassero un Whitman così senza averlo mai aperto e senza cura, tanto che il mio libretto adorato è riuscito a finire a terra e sconsolato aspettava che io lo trovassi e lo prendessi con me come una cosa preziosa.

Whitman lo amavo già per via del meraviglioso capolavoro del film L'attimo fuggente ma non avevo mai letto niente di più su di lui. Finché lui volle farsi conoscere da me.

Oggi ispirata da ieri, nel proporre le audio poesie di Youtube delle mie poesie del cuore (5 maggio di Manzoni e Oh mio Capitano di Whitman) oggi ho trovato questa! In realtà ne cercavo un'altra per il Cavaliere  ma questo mi ha chiamata forte, visto che tanto per gradire pioveva. E non essendoci danni qui, mi sono permessa il lusso di giocare con le gocce d'acqua e di creare un video su questa poesia.

Ora vi posto le foto e poi il video. Perché non vi è nulla di più travolgente di ascoltare una poesia letta bene da una bella voce.

Provare per credere ♡

Walt Whitman
USA West Hills 31/05/1819 Camden 26/03/1892



LA VOCE DELLA PIOGGIA

E tu chi sei? chiesi alla pioggia che scendeva dolce,
e che, strano a dirsi, mi rispose, come traduco di seguito:
sono il Poema della Terra, disse la voce della pioggia,
eterna mi sollevo impalpabile su dalla terraferma e dal mare insondabile,
su verso il cielo, da dove, in forma labile,
totalmente cambiata, eppure la stessa,
discendo a bagnare i terreni aridi, scheletrici,
le distese di polvere del mondo,
e ciò che in essi senza di me sarebbe solo seme, latente, non nato;
e sempre, di giorno e di notte, restituisco vita alla mia stessa origine,
la faccio pura, la abbellisco;
(perché il canto, emerso dal suo luogo natale,
dopo il compimento, l'errare,
sia che di esso importi o no,
debitamente ritorna con amore.)









Che profilo sei?? Queen o Antiqueen?

Nella mia delirante ideelogia social, i profili si dividono in due categorie: i Queen e gli Antiqueen.

I profili Queen hanno una regina (queen) e tanti seguaci. La vera queen, quella pura non segue nessuno o pochi eletti.

Gli antiqueen sono quei profili il cui i seguaci fanno i queen. Infatti gli Antiqueen spalmano like e seguono molte persone a prescindere se ricambieranno.

Io su Instagram ho due prifili. Uno Queen e l'altro Antiqueen.
Il blog e Twitter sono antiqueen.
Facebook lo sto radicalizando a divere queen.

Senza andare alla morale e pur rimanendo nel ludico...voi cosa siete? Queen o Antiqueen? Fate aouting confessate!!



Depressionismo poetico: due poesie di esempio


 {Breve es. di Depressionismo poetico}
Il Depressionismo è una corrente artistica, che non si predispone alla depressione ma segue il lato oscuro dell'anima e il suo evolversi fra gioie e dolori in un realismo visto attraverso gli occhi del depressionista.
Questa poesia ne è la forma più pura e poetica.
Il depressionismo non è un l'arte ma fa arte.
Trasforma il quotidiano in qualcosa che è arte.
Non pop art. Qualcosa di più impalpabile, non omologabile, taggabile, qualcosa che vi ridarà speranza.
Almeno io, artista, sento di aver lasciato già da molto l'impressionismo ed avere attraversato in tutto e per tutto l'espressionismo. 
Ora, ma è già da un po' in verità, mi trovo in questa terra inesplorara del depressionismo come arma di sopravvivenza.



Una come me sa cosa vuol dire il brivido sulla schiena e il vuoto delle mani che dovevano stringere ed invece inerti aspettano i passi incerti dell'addio.
Una come me sa che non si torna indietro a prenderla, per questo si predispone alla propria solitudine.
Una come ci crede sempre nella gentilezza del cuore ma non si aspetta più niente.
Una come me ti ha ama davvero con tutta la follia celata dietro la gelata degli occhi.
Una come me non tocca la roba altrui e neppure l'uomo altrui, preferisce morire piuttosto che tradire.
Una come me sa il proprio destino, perché lo ha sudato centimetro dopo centimetro.
Conosce la propria pelle e gli angoli ruvidi della propria anima.
Non ti farà mai arrivare a farti male piuttosto congelerà se stessa e ti terrà la mano.
Una come me piuttosto che ferirti preferisce sparire.
Una come me non è come le altre, non la capisci, non la vuoi davvero perché è complicato averla ed è impossibile gestirla.
Una come me preferisci più odiarla che amarla perché non ti darà mai sorrisi ipocriti e gesti calcolati.
Una come me non ha l'anima da fast food e non la puoi amare o vivere stile take away. Non ha l'anima frammentaria. Ci vuole coraggio e pazienza.
Una come me ci sarà sempre anche quando ti sembrerà di averla dimenticata.
Una come me non vorrebbe mai essere se stessa ma fino alla fine lo sarà anche quando non converrà. Una come me non sogna altri se sei nel suo cuore, non si lascia toccare da altrui menti o mani.
Una come me rimane fedele ad aspettarti e se non la deludi ti darà la sua vita.
Una come me lo sa che morirà da sola. Se lo aspetta ma ciò nonostante aspetterà sempre un giorno migliore. Lo pretende. Lo crea. Te lo porge. Lo sogna e qualche volta te lo scrive per farti sognare. Per farti andare avanti. Per salvarti.
Una come me ti lascia libero di vivere mentre lei ogni giorno muore.







Quante volte ho pensato
che quella manina che vedevo all'orizzonte fosse tua.
Io l'aspettavo, la volevo. Me la meritavo.

Quante volte ho pensato che mi stesse per salvare e poi niente.
Ad ogni azione sbagliata, ad ogni mancanza davo un motivo.
Ora questo, ora quello.

Ma un brutto giorno la mia stanza degli specchi si ruppe in miriadi di pezzi e io mi ritrovai appesa ad un filo, funambola tra speranza e morte.

Tu arrivasti puntuale
non per salvarmi
ma per buttarmi giù nel tuo mare nero.

Quanta strada ho già fatto da allora
quante volte ho guardato l'orizzonte.
La tua manina manca ancora.
Ma ora lo so che quello non era il suo posto.

Nuova funzione per google traduttore App

Per caso, ho scoperto che se apri l'app traslate e  fotografi il testo del libro con la fotocamera o immetti un immagine google traduttore di traduce massimo  di gorse 21 pagine ma non sono sicura.
Sapevo dell'audio ma della fotocamera no. Non so se è una funzione nuova o meno ma la voglio condividere con voi.

Da google questa option non c'è. Solo con l'app la trovate.

Apri l'app e premi telecamera


Ho fatto una prova con il libro di Everwood.
Ci sono due optioni
Uno inquadra e traduce sull'immagine stessa in sovraimpressione



Ma non è profittevole sui testi lunghi.
Oppure 
Scatti la foto con la telecamera del cellulare (no dell'app)
e importi l'immagine


 poi l'app scanerizza il testo


E traduce le parti evidenziate

 
E il gioco è fatto!!









Esempi naturali da studiare con video

La natura ci insegna molte cose, anche l'uomo ci insegna molte cose. Sopratutto cosa non fare e cosa non essere. Ma c'è sempre speranza per chi non smette di crederci che tutto può essere.

E qui ci viene in aiuto la splendida falenina che ci illustra come approcciarsi alle personalità come la mia.


Io quando cercano di socializzare: Metodo Luca.
Furia amatoria fuori luogo e senza sostanza
Che ha bruciato via ogni bellezza di ogni attimo di conoscenza.
L'imparare a essere amici e l'assopporarsi nel tempo.
E per inciso era pure bruttino con molte pretese senza i fondamentali.


Sempre io quando usano il metodo giusto: Metodo Filippo.
Impostare un vero rapporto di amicizia. Sincero e aperto ma non morboso, che lo rende per questo aperto ad ogni variabile. Personalità e aspetto dandy con i fondamentali posti nel tempo.



E comunque preciso che il metodo Filippo funziona non solo perché Filippo è bello ma non mi vuole...  ha funzionato perché l'ha usato pure Gian Maria, che avrebbe avuto i fondamentali di bypassste tutto con probabile successo ma non lo ha fatto. Ha coltivato, solo che essendo fidanzato ha ucciso la falenina 😭.

Termino il video aggiungendo che torneranno di moda le unghie smangiate e allora io all'apice del modello da seguire...
cambierò ancora! 

Guardo i post che guardano. Le loro visualizzazioni e vengono fuori certi post che io davvero... CHIUDO IL BLOG MARIA! IO ESCO 😂

A voi non capita?